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Documenti e convocazioni
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14 febbraio 2008

Nuova riunione della costituente nazionale

 Ai componenti dell'Assemblea

Costituente nazionale

Partito Democratico



Carissime e carissimi,





è convocata per sabato 16 febbraio alle ore 11.00, presso la nuova Fiera di
Roma (Ingresso Porta Est, Via Eiffel, traversa Via Portuense, altezza civico
1555, località Ponte Galeria), l'Assemblea Costituente nazionale del PD.



In allegato alla presente troverai le indicazioni per lo svolgimento
dell'assemblea ed il regolamento per la approvazione dei documenti fondativi
del Partito (Statuto, Manifesto, Codice etico).



Data l'importanza dell'assemblea ti prego di garantire la tua presenza.



Il Presidente dell'Assemblea Costituente Nazionale

Romano Prodi




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18 dicembre 2007

Iniziativa alla Circoscrizione 2

Ecco la prima iniziativa proposta da un gruppo consiliare del PD che viene effettuata a Livorno

Assemblea aperta a tutti i cittadini della Circoscrizione 2

ASSEMBLEA INFORMATIVA SULLA SITUAZIONE POLITICA

E SUL PERCORSO DI COSTRUZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Partecipano:

MARCO RUGGERI Coordinatore provinciale Partito Democratico

ALESSANDRA DEL BRAVO Presidente Assemblea degli eletti del PD

Saranno inoltre presenti rappresentanti dell'Assemblea Provinciale del Partito Democratico

Martedì 18 Dicembre ore 21

Sala "A. Simonini" - Circoscrizione 2 Scali Finocchietti, 4 info: pdlivorno@email.it




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13 dicembre 2007

Relazione dell'assemblea di lunedì sera

 

DISPOSITIVO DEL COORDINAMENTO TERRITORIALE DI LIVORNO – 10 DICEMBRE 2007

Il coordinamento degli eletti del Partito Democratico del territorio livornese, riunito in data lunedì 10 dicembre, adotta il seguente documento per organizzare l’azione politica di costruzione del P.D. nei prossimi mesi.

Viene eletta Presidente dell’assemblea degli eletti del PD Alessandra Del Bravo con il compito di indire le riunioni dell’organo e di garantirne il corretto svolgimento nel rispetto del pluralismo e della massima partecipazione possibile.

Viene nominato Tesoriere Elis Bufalini al quale viene datao mandato di provvedere agli atti necessari a garantire al partito la piena funzionalità e di attivarsi in funzione dell’individuazione della nuova sede territoriale del P.D.. Gli viene dato inoltre mandato di predisporre un piano di sostenibilità finanziaria, da sottoporre al coordinamento e di predisporre e valutare tutte le compatibilità finanziarie della proposta di suddivisione del territorio in circoli.

Il coordinamento degli eletti, inoltre, affronta i nodi cruciali dell’attività politica dei prossimi mesi, con particolare attenzione al processo di nascita del nuovo partito e alle tematiche che caratterizzano il governo del territorio, i rapporti con le coalizioni, in stretto collegamento con il lavoro dei gruppi consiliari del PD e dei capigruppo, laddove siano stati eletti.

Il coordinamento territoriale, nel quadro degli indirizzi dati di seguito e delle tappe stabilite dal regolamento regionale, investe l’UTAP (ufficio tecnico amministrativo provinciale) di tutta la gestione organizzativa relativa alla consegna dei certificati di fondatori, delle assemblee dei circoli, di quelle comunali e di quelle territoriale, all’interno della proposta di radicamento del partito predisposta dal coordinamento.

A tale scopo, anche a causa del mutamento delle condizioni, dovute alla nascita del coordinamento territoriale Val di Cornia-Elba e, quindi, della suddivisione in due dell’UTAP della provincia di Livorno, procede alle seguenti riconferme ed integrazioni, con lo scopo di rappresentare tutte le liste (anche quelle che non hanno avuto eletti il 14 Ottobre) e coprire tutti i territori:

UTAP LIVORNO

Riconferme per:

- Bosco Pier Luigi

- Giusti Francesco

- Brilli Roberto

- Vuoto Salvatore

- Bassini Edoardo

- Bernini Federico

Integrare con:

- Silvestri Alberto (Livorno)

- Ceccarelli Carlo (Cecina)

- Altieri Francesco (ex-generazione U)

- Luppichini Graziano (Rosignano)

- Rinforzi Piero (alleanza riformista)

Per organizzare al meglio la sua attività, per ogni livello, il Comitato territoriale si avvarrà del contributo di apposite strutture atte a costruire un rapporto diretto con le specifiche realtà territoriali.

Tali soggetti svolgeranno una funzione consultiva nei confronti del coordinamento con l’obbiettivo di avanzare proposte in merito alla partecipazione e alla definizione del numero dei circoli del PD sul territorio, fermo restando la competenza esclusiva del coordinamento quanto all’adozione delle decisioni definitive; essi saranno costituiti da:

- gli eletti alle assemblee nazionali e regionali del PD;

- i Sindaci dei comuni del territorio;

- i capigruppo PD nei Comuni ove essi siano stati eletti;

- i segretari comunali dei Democratici di Sinistra e de la Margherita, che lavoreranno per coinvolgere il patrimonio di esperienze provenienti dai partiti senza però trascurare istanze esterne altrettanto importanti;

- in piena sintonia con lo spirito del nuovo partito si prevede inoltre, l’inclusione di rappresentanti delle liste presentate il 14 ottobre che tuttavia non hanno raggiunto una percentuale di voti sufficiente per eleggere un proprio rappresentante nelle assemblee costituenti (Energie Solidali, Generazione U, Alleanza Riformista).

All’interno del quadro organizzativo sopra esposto e sulla base della tempistica prevista dal regolamento regionale, il coordinamento decide di stabilire il seguente percorso temporale:

- dall’11 dicembre al 19 dicembre si svolgeranno assemblee informative sui territori sulla situazione politica e sul percorso di costruzione del PD, in questo arco di tempo tutte le strutture di supporto al coordinamento (UTAP, sottogruppi territoriali), si dovranno riunire per presentare, in un coordinamento da tenersi il 19 dicembre, la proposta di strutturazione dei circoli e di consegna dei certificati di fondatore. In questo periodo è inoltre auspicabile che si proceda all’insediamento dei forum tematici e dei gruppi di lavoro predisposti dal coordinamento.

- Dal 7 gennaio 2008 al 21 gennaio assemblee per la consegna dei certificati secondo le modalità decise, che debbono rappresentare una ulteriore occasione non solo di mera consegna degli attestati, ma anche per ascoltare, discutere di politica e dare conto del lavoro svolto.

- Dal 21 gennaio al 31 gennaio assemblee dei circoli per l’elezione dei delegati, articolate in maniera da favorire la massima partecipazione al dibattito ed al voto.

- Dal 1 febbraio al 10 febbraio le assemblee comunali.

- Entro il 24 febbraio l’assemblea territoriale.

A conferma della volontà di imprimere una rapida accelerazione alla nascita del PD e a testimonianza del ruolo impegnativo che esso intende assumere nella società italiana, il coordinamento decide di organizzarsi in diversi forum tematici, spazi di discussione e proposizione aperti alle istanze della società senza eccessive mediazioni: i forum non hanno il compito di rappresentare la linea del partito giorno per giorno sulle varie questioni. Ad essi va dato lo spazio della ricerca di pensieri, proposte, scenari nuovi, futuri e lunghi. E tuttavia possono essere il luogo privilegiato per istruire le discussioni e i dilemmi che noi, su questioni controverse, vogliamo portare alla decisione di tutti gli aderenti e di tutti gli elettori-cittadini. I forum dovranno cavalcare il difficile confine tra partito e società, tra il dentro e il fuori, in un interscambio continuo che non può che arricchire il PD e tenerlo continuamente sulla corda delle tensioni più profonde che scuotono il Paese.

I forum previsti sono i seguenti:

1) Forum delle politiche di genere;

2) forum del lavoro, sicurezza e delle professioni: fondamentale per predisporre un partito presente nei luoghi di lavoro, organizzato in sottostrutture corrispondenti alle realtà lavorative del territorio;

3) Forum sull’ambiente: per un PD dello sviluppo sostenibile inteso in tutte le sue forme quale unico modo per pensare a un futuro migliore e per colmare quel vuoto di una politica riformista sulle questioni ambientali e dei cambiamenti climatici;

4) Forum dell’associazionismo e del volontariato per un partito nuovo e aperto alla poliedricità della società italiana, che abbia il compito di strutturare con tutte le realtà associative portatrici di quello spirito solidaristico e positivo che rappresenta uno dei valori fondativi del PD;

5) Forum sui temi della salute e dell’inclusione sociale, della marginalità, della famiglia, dell’immigrazione, della sanità per declinare a tutto tondo il concetto di solidarietà;

6) Forum dell’economia e dei mutamenti della società, con il compito di raccogliere conoscenze e competenze, in grado di dare al PD una capacità di lettura dei mutamenti della società che ci circonda dei processi economici e sociali che saremo chiamati a governare;

7) Forum dei saperi e della scuola;

8) Forum sulle regole, sicurezza e legalità.

Comunque tutti i forum nella loro esecuzione, potranno utilizzare il criterio dell’attualità per la scelta degli argomenti da trattare nei diversi incontri.

9) Un gruppo di lavoro che abbia l’obbiettivo di strutturare il canale del dialogo del PD sul Web: creazione di un sito internet, di blog, di tutto ciò sarà ritenuto necessario per praticare uno spazio che, specie a livello territoriale, i partiti hanno usato poco e male. Affidiamo a questo gruppo il compito inoltre di predisporre una proposta, sulla base delle indicazioni provenienti dal coordinamento, di rete informatica e comunicativa del partito;

10) Due gruppi di lavoro costituiti dai membri delle commissioni statuto, uno e progetto, l’altro, che abbiano il compito di rappresentare al coordinamento e fuori dal coordinamento il dibattito delle relative commissioni regionali, così come Daniela Bartalucci che è componente della commissione nazionale per il codice etico;

11) Gruppo di lavoro per le Giovanili del PD, tutti gli under 30 eletti, si riuniscono per un primo insediamento con apertura alle giovanili ex-Democratici di sinistra e ex-Margherita.

Tutto quanto sopradescritto è stato letto, discusso, integrato ed approvato dall’assemblea territoriale livornese in data 10 dicembre 2007.




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1 dicembre 2007

regolamento regionale del PD adottato dai coordinatori della toscana

 

Coordinamento regionale del PD toscano

Riunione del 29 novembre 2007

Regolamento per lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli di base

Visto il contenuto dei Dispositivi approvati dalle Assemblee Costituenti nazionale e regionale e vista la Deliberazione assunta dai Segretari regionali d’intesa con il Segretario Nazionale, il Coordinamento del PD della Toscana, composto dal Segretario regionale e dai Coordinatori territoriali provvisori, assume le seguenti decisioni per lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli di base:

1. Tempistica

Dal 5 dicembre 2007 è indetta una “Campagna per la costruzione del Partito Democratico della Toscana”: tutti i cittadini inclusi nei registri dei votanti delle primarie del 14 ottobre potranno richiedere e ricevere il Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”. Spetta ai Coordinamenti territoriali stabilire le modalità di consegna e il calendario delle iniziative per la distribuzione dei certificati. I Coordinamenti territoriali si fanno carico di informare, nelle forme che saranno ritenute più idonee, tutti gli elettori delle primarie rispetto a tali iniziative e alle modalità di consegna dei Certificati. L’Esecutivo regionale promuove in tal senso una campagna di comunicazione su tutto il territorio della Toscana. La consegna dei Certificati prosegue anche dopo lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli e fino all’avvio delle modalità di adesione al PD che saranno definite dallo Statuto nazionale.

Dal 12 dicembre e fino al 31 gennaio sono convocate dal Coordinatore territoriale provvisorio, d’intesa col Segretario regionale, le Assemblee dei Circoli di base. Le Assemblee dei Circoli di uno stesso comune devono tendenzialmente essere convocate nella stessa giornata. All’atto della ricezione del Certificato, ad ogni Fondatore deve essere comunicata la data e il luogo di svolgimento della propria Assemblea di base.

Entro il 10 febbraio e comunque dopo lo svolgimento delle Assemblee dei rispettivi Circoli di base, sono convocati i Coordinamenti di Circolo e le Assemblee comunali.

Il calendario delle Assemblee di base, dei Coordinamenti dei Circoli e delle Assemblee comunali, comprensivo dei relativi presidenti/garanti e dei tempi di apertura delle operazioni di voto, è approvato dal Coordinamento territoriale.

Entro il 24 febbraio, e comunque dopo lo svolgimento delle Assemblee dei rispettivi Circoli e delle Assemblee dei comuni di propria competenza, sono convocate le Assemblee territoriali. Il calendario delle Assemblee territoriali viene stabilito dal Segretario regionale, d’intesa con i rispettivi Presidenti e Coordinatori provvisori.

2. Forme di partecipazione di coloro che non hanno votato alle primarie del 14 ottobre

I cittadini elettori del Partito Democratico che non hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre ma che intendono dare il loro contributo al lavoro di costruzione del partito sul territorio, per partecipare con diritto di voto alle Assemblee di base, devono richiedere di persona all’Utap il certificato di “Fondatore del PD” non oltre il giorno precedente allo svolgimento della propria Assemblea. A tale scopo è compito dell’Utap rendere pubbliche le modalità e gli orari di accesso ai propri uffici.

3. Organizzazione sul territorio e ambito di competenza delle Assemblee dei Circoli di base

Il Coordinamento territoriale stabilisce le modalità provvisorie di radicamento e di organizzazione del PD nell’area di propria competenza.

L’ambito di competenza territoriale di ogni Circolo di base, che di norma deve corrispondere a quello di uno o più seggi delle primarie del 14 ottobre, è stabilito dal Coordinamento territoriale. Di conseguenza possono partecipare alle Assemblee di un Circolo gli elettori dei seggi afferenti a quel Circolo. Ogni Fondatore fa parte di un unico Circolo di base.

4. Svolgimento delle assemblee

Possono partecipare con diritto di voto tutti i Fondatori della realtà territoriale su cui il Circolo è competente. Le assemblee si svolgono in forma pubblica e il diritto di parola deve essere assicurato anche ai non Fondatori. I Certificati di “Fondatore del PD” possono essere ritirati dagli elettori delle primarie del 14 ottobre, anche durante lo svolgimento delle assemblee. Oltre alle operazioni di voto, le assemblee devono comprendere uno spazio dedicato al dibattito per affrontare ogni aspetto relativo alla costruzione e al radicamento del partito sul territorio. Le Assemblee possono far pervenire alle Commissioni istituite dalla Costituente Regionale, contributi e documenti utili al loro lavoro di redazione dello Statuto e del Manifesto programmatico del PD della Toscana.

Il Presidente/Garante in apertura illustra ai presenti le modalità di svolgimento dell’assemblea e i relativi compiti e dichiara formalmente costituito il Circolo di base del PD, in attesa della configurazione definitiva che sarà stabilità dopo l’approvazione degli Statuti nazionale e regionale.

L’assemblea deve provvedere, ai sensi dei successivi punti, alla elezione dei delegati alle Assemblee comunale e territoriale.

5. Coordinamenti di Circolo

Fanno parte del coordinamento di Circolo i membri di diritto ed eletti nelle Assemblee comunale e territoriale afferenti al Circolo stesso.

6. Assemblee comunali del PD

Sono delegati di diritto nell’Assemblea comunale gli eletti nelle Assemblee costituenti nazionale e regionale residenti nel comune, nonché il Sindaco e il Capogruppo comunale del PD (o, se del PD, dei gruppi unitari del centrosinistra) e, se residenti nel comune, il Presidente della Provincia e il Capogruppo provinciale del PD, i Consiglieri regionali e i Parlamentari aderenti a gruppi del PD. Sono inoltre delegati di diritto nell’Assemblea comunale i coordinatori dei Circoli di base del PD.

Per ogni comune, il Coordinamento territoriale stabilisce d’intesa con il Segretario regionale, il numero dei votanti alle primarie del 14 ottobre per l’Assemblea Costituente regionale, grazie al quale scatta un delegato da eleggere nella Assemblea comunale. Tale numero non può essere superiore a 150. Ogni Assemblea di Circolo elegge, con le modalità descritte nel punto 8, un numero di delegati pari alla quantità di votanti alle primarie, diviso tale numero e arrotondato all’intero superiore solo se il resto decimale è superiore a 50. In ogni caso ad ogni Assemblea di Circolo spetta almeno un delegato all’Assemblea comunale.

7. Assemblee provinciali o territoriali del PD

Dell’Assemblea territoriale fanno parte di diritto i membri del Coordinamento territoriale esistente. Sono inoltre delegati di diritto nell’Assemblea territoriale i Segretari comunali del PD.

Il Coordinamento territoriale stabilisce il numero dei votanti delle primarie del 14 ottobre per l’Assemblea Costituente regionale, grazie al quale scatta un delegato da eleggere nella Assemblea territoriale. Tale numero non può essere superiore a 300. Ad ogni comune viene assegnato un numero di delegati pari alla quantità di votanti alle primarie, diviso tale numero e arrotondato all’intero superiore solo se il resto decimale è superiore a 50. In ogni caso per ogni comune spetta almeno un delegato all’Assemblea territoriale.

I delegati assegnati ad ogni comune vengono ripartiti tra le Assemblee dei rispettivi Circoli, proporzionalmente al numero di votanti del 14 ottobre per l’Assemblea Costituente Regionale. Ogni Assemblea elegge i propri delegati con le modalità descritte nel punto 8.

8. Modalità di presentazione delle autocandidature e elezione dei delegati comunali e territoriali

Le autocandidature a delegato per il livello comunale e/o territoriale possono essere presentate o all’Utap competente entro il giorno precedente all’Assemblea del Circolo, con le modalità rese pubbliche dall’Utap stesso, oppure al Presidente dell’Assemblea del Circolo di base entro 60 minuti dall’inizio dei lavori dell’Assemblea stessa. Ogni candidato può presentarsi come candidato in un’unica Assemblea, eventualmente anche diversa da quella dove risulta aver ritirato il Certificato di Fondatore. Ogni candidato, pena esclusione, deve aver ritirato il certificato di “Fondatore del PD”.

Il voto dei presenti alla Assemblea dei Fondatori avviene in forma segreta. Ogni Fondatore esprime un voto per un uomo e un voto per una donna. Le schede sono predisposte graficamente dal Coordinamento regionale e dovranno contenere due spazi in bianco per indicare esplicitamente i due nominativi. Nei locali dell’Assemblea devono essere esposte le liste dei candidati e delle candidate a delegato per il livello comunale e per il livello territoriale. Il voto avviene negli orari definiti come da punto 1, eventualmente anche su più giorni e a prescindere dalla durata del dibattito nella Assemblea.

Sulla base del numero di voti ricevuti e nel rispetto della norma sulla parità tra i due sessi, si procede all’individuazione degli eletti. La differenza di numero di eletti di sesso diverso non può essere superiore a una unità, pena l’annullamento del voto del Circolo.

Al termine delle Assemblee di un comune, si procede all’eventuale riequilibrio di genere, aggiungendo un numero di delegati o di delegate sufficienti a comporre l’assemblea in modo paritario tra i due generi. Per procedere a tale riequilibrio si considerano i primi non eletti di ciascuna assemblea messi nell’ordine dato dal numero di voti personali ricevuti.

Analogo riequilibrio deve essere compiuto per il livello territoriale.

9. Elezione dei Coordinatori dei Circoli, dei Segretari comunali e dei Segretari territoriali

Sulla base delle platee definite nei punti 6, 7 e 8, e nel rispetto della tempistica definita nel punto 1, vengono convocati i Coordinamenti di Circolo per la elezione dei Coordinatori di Circolo e le Assemblee comunali e territoriali per la elezione dei rispettivi Segretari. Nelle realtà comunali costituite da un solo Circolo, il Coordinatore del Circolo assume l’incarico di Coordinatore comunale.

Il Presidente/Garante stabilisce un termine temporale di non più di 15 minuti dall’apertura dei lavori per la presentazione delle candidature. Le candidature devono essere accompagnate da non meno del 5% e da non più del 10% di firme di delegati. Possono essere candidate anche persone che non facciano parte delle relative Assemblee, purché abbiano ritirato il Certificato di “Fondatore del PD”.

A conclusione dei minuti previsti, il Presidente dà la parola ai candidati, nell’ordine di presentazione, dando loro lo stesso tempo per presentare la propria Dichiarazione di intenti.

Al termine di tali interventi viene aperto il seggio per il voto. Le operazioni di voto e di scrutinio vengono gestite da 2 o più scrutatori individuati dal Presidente.

Al termine dello scrutinio il Presidente dà immediatamente lettura del risultato. Se nessun candidato è stato votato dalla maggioranza dei presenti, si procede immediatamente al turno di ballotaggio tra i primi due candidati.

Relativamente ai Coordinatori di Circolo e ai Segretari comunali, se non vi sono candidature presentate oppure se anche il secondo turno ha esito nullo, il Segretario territoriale, eletto come da punto 9, nomina un Coordinatore pro-tempore per la gestione delle attività fino al primo congresso del PD.

10. Utilizzo degli elenchi dei votanti alle primarie e degli elenchi dei Fondatori

Gli elenchi dei votanti alle primarie e gli elenchi dei Fondatori sono di esclusiva proprietà del Tesoriere regionale del PD al quale devono essere consegnati non appena è stata conclusa l’opera di digitalizzazione da parte degli Utap. L’unico altro utilizzo consentito agli Utap senza preventiva autorizzazione è quello per la convocazione delle Assemblee e delle iniziative del partito per la distribuzione dei Certificati. Ogni altro utilizzo deve essere preventivamente autorizzato dal Tesoriere regionale e deve comunque rispondere ai criteri di imparzialità, trasparenza e tutela della privacy.

11. Organi di garanzia e supporto organizzativo

Gli Uffici tecnico-amministrativi provinciali per le primarie del 14 ottobre, oltre ai compiti descritti nel presente articolato, devono supervisionare sul corretto svolgimento delle operazioni descritte nel presente dispositivo e supportare il Coordinatore territoriale provvisorio e il Responsabile organizzazione nel lavoro di realizzazione di ogni passaggio. I singoli membri degli Utap di Livorno e Lucca sono competenti per il solo territorio in cui risiedono.

Il Collegio regionale dei Garanti decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente dispositivo e vigilano sul corretto e imparziale svolgimento delle procedure. Eventuali reclami o ricorsi possono essere presentati da ciascuno dei partecipanti, al Collegio dei garanti regionale entro le 48 ore successive al fatto denunciato. I Garanti si pronunciano in modo inappellabile entro le 48 ore successive.

12. Disciplina delle campagne elettorali

Il comportamento dei candidati ad ogni carica deve essere ispirato a criteri di sobrietà, correttezza e rispetto del partito e di ogni altro soggetto coinvolto.

Non è in ogni caso ammessa da parte di ogni singolo candidato ad ogni ruolo le spedizioni postali e la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda elettorale su mezzi radiotelevisivi, testate giornalistiche o altri organi di stampa e informazione, e comunque non sono consentite attività propagandistiche personali che comportino una spesa.

13. Contributi volontari

All’atto della ricezione del Certificato, ad ogni Fondatore viene chiesto un contributo volontario per finanziare la fase costituente e le iniziative di costruzione del PD sul territorio. Tali contributi vengono trasferiti al Tesoriere territoriale che: li restituisce per il 20% al livello comunale nel momento della nomina del tesoriere comunale del PD; per il 70% rimangono a disposizione del Coordinamento territoriale anche per finanziare le attività di promozione della Campagna di costruzione del PD; per il restante 10% vengono trasferiti al Tesoriere regionale per il finanziamento delle iniziative del PD toscano nell’ambito della stessa Campagna.




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19 novembre 2007

Dispositivi 1

pubblico il dispositivo regionale e quello nazionale

Firenze, 10 novembre 2007

Assemblea Costituente Regionale del PD toscano

Dispositivo finale

Introduzione

Il 14 ottobre con le primarie del Partito Democratico nasce un modo nuovo di fare politica e i costituenti delle assemblee nazionale e regionali sono chiamati a rispondere a quella richiesta di buona politica fondata sulla partecipazione che ha dato vita a questo processo.

A Milano lo scorso 27 ottobre la prima convocazione dell’Assemblea Costituente nazionale è stato un momento di grande emozione per tutti quei cittadini che aspettavano un segnale di cambiamento dalla politica e l’avvio del più importante percorso di riforma dei partiti italiani mai esistito. Il discorso di apertura del Presidente Romano Prodi e la relazione del segretario nazionale Walter Veltroni, hanno aperto un nuovo capitolo nella storia della nostra democrazia e tratteggiato i fronti di impegno sia del Governo che del Partito Democratico, suo principale sostenitore.

A Milano sono state assunte decisioni importanti e votate le commissioni che dovranno redigere una proposta di Statuto, di Manifesto e di Codice Etico del nuovo partito, assieme ad un dispositivo che oltre a individuare in Franceschini il vicesegretario fissa due importanti principi di azione: la centralità delle assemblee regionali nella costruzione del partito ai livelli successivi e la necessità di richiamare gli elettori del 14 ottobre per coinvolgerli nel radicamento territoriale.

Con le primarie, per la prima volta, è stato affermato il principio della democrazia paritaria: si tratta di un fatto di straordinario valore che deve essere confermato in tutti i momenti decisionali del nuovo partito. Le elette, insieme alle candidate e a tutte le elettrici delle primarie, sono un grande potenziale che deve trovare sbocco in luoghi di iniziativa politica, di scambio di esperienze e di elaborazione autonoma.

L’Assemblea Costituente del PD toscano pone tra le sue priorità di discussione ed elaborazione, la necessità di pensare ad un partito con un forte radicamento territoriale, che individui forme nuove di adesione e partecipazione, senza che il valore e il ruolo fondamentale della militanza attiva che si concretizza attraverso l’iscrizione, contrasti con altri caratteri di partecipazione alle scelte e alle decisioni, parimenti significative. Vanno pensati e concretizzati, nuovi strumenti di partecipazione e di coinvolgimento nelle scelte degli elettori, come forum tematici, patti di consultazione con associazioni, referendum programmatici ecc. Il PD toscano sarà un partito che farà leva sulla modernità, facendo tesoro delle esperienze migliori traducendole in un linguaggio nuovo. Il PD toscano dovrà essere un luogo accogliente dove chiunque possa trovare spazio in base alle proprie capacità, disponibilità ed interessi tematici.

I passi che il Partito Democratico dovrà muovere a partire da questa assemblea costituente non potranno prescindere dal coinvolgimento di quella moltitudine di donne e uomini che hanno testimoniato anche in Toscana con il loro voto la positività del progetto e reso possibile la nascita del partito stesso. Inoltre viene ribadita dal voto del 14 ottobre il valore delle primarie come metodo di selezione delle candidature per tutti i ruoli di responsabilità politica ed istituzionale, siano essi di carattere monocratico o assembleare.

La migliore partecipazione e il più vasto coinvolgimento nella costruzione del partito democratico sarà garantita dalla capacità di far crescere il progetto politico sui territori, nelle comunità locali, nei luoghi di studio e di lavoro. In questo, una funzione fondamentale è assegnata al carattere federale che, attraverso l’elezione delle assemblee e dei segretari regionali, abbiamo voluto imprimere al Partito Democratico. Le idealità, i valori e l’iniziativa politica del nuovo partito saranno capaci di rispondere alle diverse peculiarità regionali del nostro Paese, se i caratteri organizzativi e la capacità di azione saranno rispondenti alle attese e ai modi di interpretare l’impegno politico proprio di ciascuna regione.

Un compito importante è affidato quindi in questo contesto, alla assemblea costituente regionale e alla commissione statuto eletta in quest’assemblea, che dovrà lavorare ad un testo che inserito in una cornice nazionale stringente sul piano programmatico e ideale, sia veicolo di una proposta originale sul piano organizzativo che tenga di conto delle peculiarità politiche e sociali della nostra regione, costruendo un insieme di regole che garantiscano il carattere democratico della vita del partito e rafforzino innovandolo il radicamento territoriale e tematico.

In questo contesto il coinvolgimento delle giovani generazioni rappresenta una priorità: il PD deve dotarsi di spazi e momenti nei quali siano i giovani stessi a coinvolgere altri giovani. Per avviare il dibattito intorno alle forme e ai modi con i quali andare a costruire l’organizzazione giovanile del PD e promuovere la partecipazione giovanile all’interno degli organismi dirigenti del partito, i componenti di età inferiore ai 30 anni dell’Assemblea Costituente Regionale si costituiscono in gruppo di lavoro.

L’Assemblea Costituente Regionale del PD della Toscana ritiene indispensabile che in tempi certi e ravvicinati si avvii il percorso congressuale del partito, per superare le incertezze di una fase transitoria che è piena di potenzialità ma anche con oggettivi limiti.

L’Assemblea Costituente Regionale del PD della Toscana, convocata il 10 novembre 2007, ha approvato a maggioranza con un voto contrario e tre astenuti le seguenti decisioni per la gestione della fase transitoria:

1. Vicesegretaria

Ai sensi dell’art. 2 comma 3 del Regolamento Quadro per le primarie del 14 ottobre, Caterina Bini assume l’incarico di Vicesegretaria regionale del partito.

2. Tesoriere

Ai sensi dell’art. 2 comma 3 Ilio Pasqui assume l’incarico di Tesoriere regionale del partito.

Al Tesoriere l’assemblea affida il mandato di adottare tutti gli atti giuridici necessari per la costituzione del partito nella fase transitoria sino dell’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea costituente. Al Tesoriere, nella fase transitoria, compete la responsabilità delle attività amministrative, patrimoniali e finanziarie del partito di cui ha la rappresentanza legale.

3. Incarichi e organi collegiali provvisori

Il Segretario regionale, ai sensi dell’Art 2, comma 3 del Regolamento quadro e del punto 5 ultimo paragrafo del Dispositivo approvato a Milano il 27 ottobre, nomina l’esecutivo provvisorio e il comitato politico provvisorio del Pd toscano. Il Segretario, fino all’approvazione definitiva dello Statuto, può organizzare l’attività del Pd toscano sulla base di forum tematici.

4. Coordinamenti territoriali: costituzione

Conformemente al punto 5, ultimo paragrafo, del Dispositivo nazionale, vengono costituiti in Toscana 13 coordinamenti territoriali: coordinamenti provinciali per gli interi territori delle province di Arezzo, Grosseto, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena; coordinamento metropolitano includente Firenze e i comuni della provincia di Firenze non inclusi nel coordinamento territoriale di Empoli; coordinamenti territoriali di Empoli (comuni di Empoli, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci), della Val di Cornia-Elba (comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto e comuni dell’Isola d’Elba), della Versilia (comuni di Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema), di Livorno (tutti i comuni della provincia non inclusi nel coordinamento Val di Cornia-Elba) e di Lucca (tutti i comuni della provincia non inclusi nel coordinamento della Versilia). E’ inoltre istituito il Coordinamento comunale del Capoluogo di Regione.

5. Coordinatori territoriali provvisori

Come stabilito dal Dispositivo nazionale, entro il 24 novembre e su convocazione del Segretario Regionale, in ognuna delle 14 entità territoriali descritte nel punto 4, gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, un Coordinatore provvisorio con il mandato di convocare le iniziative sul territorio costitutive del PD descritte nei punti 7 e 8.

Come da circolare interpretativa nazionale, gli eletti in collegi riguardanti più province o più entità territoriali fanno parte del coordinamento e votano per il coordinatore del territorio in cui risiedono. Nel caso in cui l’eletto non sia residente nel collegio in cui è stato eletto, partecipa all’Assemblea della realtà territoriale che ha in quel collegio il maggior numero di aventi diritto al voto.

I Coordinatori provvisori rimangono in carica fino alla successiva elezione – da tenersi entro il febbraio 2008 – dei Coordinatori incaricati di guidare il partito fino al suo primo congresso, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario nazionale e dai Segretari regionali. Tale elezione deve avvenire con il protagonismo dei Fondatori di ogni realtà che devono avere la possibilità di esprimere le proprie indicazioni attraverso un voto.

Il Segretario regionale nomina per ciascuna assemblea territoriale, un Presidente per la seduta di insediamento con il compito di sovrintendere i lavori, raccogliere le candidature e garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto.

Le candidature devono essere presentate al Presidente entro gli orari stabiliti dall’assemblea stessa e devono essere accompagnate da un numero di firme di componenti del Coordinamento territoriale non inferiore al 5% e non superiore al 10% dello stesso.

Il voto sul coordinatore provvisorio avviene in forma segreta. Prima di procedere al voto ogni candidato espone all’assemblea i propri intenti qualora venisse eletto Coordinatore.

Nella seduta di insediamento o comunque non oltre il 7 dicembre, il Coordinamento terririale, su proposta del Coordinatore, nomina inoltre un tesoriere territoriale del PD. Il Coordinatore può dotarsi di un organismo esecutivo che lo coadiuvi nel lavoro quotidiano.

Al termine delle Assemblee previste nel punto 8, e comunque non oltre il 13 gennaio 2008, deve essere convocato il Coordinamento territoriale per discutere dello stato di avanzamento della costruzione del PD sul territorio, attraverso un bilancio delle Assemblee dei Fondatori, un piano di lavoro per i successivi mesi e l’approvazione di un documento che offra indicazioni alle Commissioni istituite dalla Assemblea Costituente Regionale. Il coordinamento discute del radicamento e della organizzazione del PD nell’area di competenza, anche attraverso la elaborazione di una proposta di distribuzione territoriale e tematica delle realtà di base, che devono avere almeno lo stesso grado di radicamento territoriale dei seggi delle primarie del 14 ottobre, e che dovrà essere resa coerente con le disposizioni degli statuti nazionale e regionale.

6. Coordinamenti territoriali: composizione

Ogni coordinamento territoriale è composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti nazionale e regionale, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo o sede di coordinamento, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento territoriale viene altresì allargato con le eventuali modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ogni eventuale allargamento deve rispettare la parità tra i generi.

7. Consegna dei Certificati di “Fondatore del PD”

Vista la tempistica dettata dal Dispositivo nazionale, dal 5 dicembre 2007 è indetta una “Campagna per la costruzione del Partito Democratico del Toscana”: nei luoghi utilizzati come seggi per le primarie del 14 ottobre o in ogni altro luogo o modalità ritenuta idonea dal Coordinamento territoriale, tutti i cittadini inclusi nei registri dei votanti delle primarie del 14 ottobre possono richiedere e ricevere il Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”. I Coordinamenti territoriali si fanno carico di informare, nelle forme che saranno ritenute idonee, tutti gli elettori delle primarie rispetto alle modalità di consegna dei Certificati. L’Esecutivo regionale promuove in tal senso una campagna di comunicazione su tutto il territorio della Toscana.

All’atto della ricezione del Certificato, ad ogni Fondatore viene chiesto un contributo volontario per finanziare la fase costituente e le iniziative di costruzione del PD sul territorio.

8. Assemblee dei Fondatori

Sempre visti i tempi stabiliti dal dispositivo nazionale, dal 12 al 19 dicembre il Coordinatore territoriale provvisorio, d’intesa col Segretario regionale, convoca, nelle forme adeguate, le Assemblee dei Fondatori relativi ad ogni seggio. Il Coordinatore territoriale provvisorio indica per ogni Assemblea un Presidente/Garante che sovrintende al corretto svolgimento dei lavori. I Certificati di Fondatore del PD possono essere consegnati anche durante tali Assemblee. Il Coordinatore territoriale provvisorio può decidere di convocare l’Assemblea di più seggi insieme.

In attesa del modello organizzativo che sarà definito statutariamente, l’Assemblea, come sostituita, rappresenta la prima organizzazione di base del PD nel territorio.

L’Assemblea elegge al suo interno il proprio Coordinatore.

Le assemblee possono elaborare e suggerire indicazioni utili al lavoro delle Commissioni istituite dalla Assemblea Costituente Regionale.

Eventuali variazioni della tempistica possono essere decise dal Segretario regionale, d’intesa con i Coordinatori territoriali.

9. Coordinatori comunali

I coordinatori comunali vengono eletti per gestire la fase costituente e fino al primo congresso del PD con le modalità decise congiuntamente dal Segretario nazionale e dai Segretari regionali. In ogni caso l’elezione deve avvenire attraverso il protagonismo dei Fondatori di ogni realtà che devono avere la possibilità di esprimere le proprie indicazioni attraverso un voto.

10. Collegio di garanzia

Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria sono svolte dal comitato regionale dei garanti delle Primarie.

11. Costituzione commissioni

Conformemente all’art 2 comma 1 del Regolamento quadro, l’Assemblea regionale nomina due commissioni: “Statuto” per contribuire alla stesura dell’impianto federale dello Statuto nazionale e per predisporre una proposta di Statuto regionale e di Regolamento finanziario regionale; “Manifesto regionale” per redigere una proposta di documento programmatico del PD toscano. Le commissioni sono composte ciascuna da 50 componenti, metà uomini e metà donne, indicati dai candidati alla carica di segretario regionale, proporzionalmente ai componenti eletti nell’assemblea collegati a ciascun candidato. Ogni commissione elegge nel suo seno un Presidente e un Relatore, può organizzare il proprio lavoro in sottocommissioni, e deve predisporre forme di consultazione e coinvolgimento nelle scelte dei componenti l’assemblea costituente e di altri soggetti singoli o associati, utilizzando momenti di dibattito, focus group, forum telematici, consultazioni online ecc.

L’Assemblea Costituente regionale è riconvocata dal Presidente, sentito il Segretario, non oltre il 31 marzo 2008 per assumere le decisioni in merito allo Statuto, al Regolamento finanziario e al Manifesto Programmatico. Entro il giugno 2008 il PD della Toscana convocherà una Conferenza programmatica per confrontarsi con associazioni, forze sociali ed economiche sui contenuti del Manifesto.

Le commissioni possono elaborare documenti che rappresentano un contributo alla creazione dello Statuto e del Manifesto Nazionale durante la fase di elaborazione dei documenti stessi in sede nazionale; devono altresì discutere e definire autonomi contributi quando i documenti nazionali saranno approvati dalle rispettive commissioni.

12. Norme transitorie relative al percorso verso le Elezioni Amministrative del 2008

Ai sensi dell’Art. 2 comma 3 del Regolamento quadro, è dato mandato ai Coordinamenti territoriali competenti, d’intesa con il Segretario regionale, di stabilire le modalità di coordinamento più idonee a definire e gestire il percorso le Elezioni Amministrative 2008.

Per la definizione delle candidature a Sindaco e a Presidente di Provincia, il PD della Toscana opta per il meccanismo delle primarie di coalizione aperte a tutti i cittadini elettori interessati al voto.

Per la definizione delle candidature per i consigli comunali o provinciali i Coordinamenti territoriali possono decidere di avvalersi del meccanismo delle primarie.

I regolamenti per le primarie devono essere approvati dal Coordinamento territoriale competente e devono prevedere organi di garanzia.

Le liste dei candidati del PD per i consigli comunali e provinciali devono essere composte per metà da uomini e per metà da donne.

Salvo determinazioni diverse contenute nello Statuto nazionale o regionale, chi ha già svolto per due mandati, consecutivi e in corso, il ruolo di consigliere comunale o provinciale non può essere ricandidato, salvo deroga motivata e decisa dal Coordinamento territoriale competente.

Firenze, 10 novembre 2007





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19 novembre 2007

Dispositivi2

 

DISPOSITIVO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Milano, 27 ottobre 2007

L’Assemblea ha approvato a maggioranza le seguenti decisioni:

1. Ai sensi dell’art. 2 comma 3 del Regolamento Quadro per l’elezione delle assemblee costituenti del partito democratico, Dario Franceschini assume l’incarico di Vicesegretario del partito.

2. Sempre ai sensi dell’art. 2 comma 3 Mauro Agostini assume l’incarico di Tesoriere del partito.

3. entro il 30 novembre dovranno essere costituiti i gruppi del Partito Democratico ad ogni livello istituzionale;

4. gli eletti aderenti al partito democratico contribuiranno al finanziamento del partito al livello (comunale, provinciale, regionale, nazionale) territorialmente corrispondente;

5. il 24 novembre in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore provinciale. In caso di collegio riguardante più province l’eletto vota nella provincia con il maggior numero di elettori nello stesso collegio. Si costituisce altresì un Coordinamento Provinciale, composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento provinciale può allargarsi ad altre persone con il voto favorevole di due terzi i componenti dello stesso.

Le Assemblee Costituenti Regionali, convocate per il 10 novembre, possono prevedere la creazione di livelli equivalenti a quello provinciale per particolari situazioni territoriali o per le aree metropolitane.

Al segretario nazionale e ai segretari regionali è data delega di garantire la gestione provvisoria della fase costituente, sino all’approvazione dello statuto, anche attraverso la costituzione di organi collegiali provvisori.

6. entro il 23 dicembre saranno convocate dai Segretari regionali in accordo con i Coordinatori provinciali, assemblee di tutti i votanti alle primarie del 14 ottobre per costituire il partito democratico nei territori, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ai partecipanti alle Assemblee verrà consegnato un Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”.

7. Al Tesoriere l’assemblea affida il mandato di adottare tutti gli atti giuridici necessari per la costituzione del partito nella fase transitoria sino dell’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea costituente.

8. Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria sono svolte dal comitato dei garanti delle Primarie.

9. In adempimento dei compiti affidati dall’art 2 comma 1, l’Assemblea nomina tre commissioni con il compito di predisporre, entro il 31 gennaio 2008, le proposte di Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice etico da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea costituente entro il 28 febbraio 2008. Ogni commissione è composta da 100 componenti l’assemblea, metà uomini e metà donne, indicati dai candidati alla carica di segretario, proporzionalmente ai componenti eletti nell’assemblea collegati a ciascun candidato. Ogni commissione elegge nel suo seno un Presidente e un Relatore, può organizzare il proprio lavoro in sottocommissioni, e predispone forme di consultazione e coinvolgimento nelle scelte dei componenti l’assemblea costituente.




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19 novembre 2007

Convocazione assemblea territoriale

 pubblico la convocazione inviataci da Manciulli

16 novembre 2007

§ Agli eletti nell’assemblea costituente nazionale

§ Agli eletti nell’assemblea costituente regionale

facenti parte del Coordinamento provinciale del PD di Livorno

Carissima, carissimo,

a seguito delle decisioni assunte dalle Assemblee costituenti nazionale e regionale, agli eletti nelle primarie del 14 ottobre spetta la nomina dei Coordinatori provinciali o territoriali provvisori. L’assemblea per procedere a tale nomina si terrà

Sabato 24 novembre alle ore 15.30

presso la Circoscrizione 2, Scali Finocchietti, Livorno.

L’assemblea sarà presieduta da un garante che nominerò nei prossimi giorni e al quale andranno presentate – entro un breve termine deciso dall’assemblea – le candidature a Coordinatore sottoscritte da non meno del 5% e da non più del 10% dei membri dell’assemblea stessa. Il voto si svolgerà in forma segreta. Prima di procedere al voto ogni candidato esporrà all’assemblea i propri intenti.

Ai sensi dell’art. 5 del dispositivo finale dell’Assemblea Costituente nazionale risulterà eletto il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, con eventuale ballottaggio tra i primi due.

Successivamente si procede alla istituzione del Coordinamento territoriale composto dai suddetti eletti nelle Assemblee Costituenti nazionale e regionale nonché, qualora non ne facessero parte, dal Sindaco e dal Capogruppo consiliare del PD nel Comune capoluogo, dal Presidente di Provincia e dal Capogruppo provinciale del PD, dai Consiglieri regionali e dai Parlamentari aderenti ai gruppi del PD.

In seguito il Coordinamento provvede all’elezione del Presidente al suo interno.

Per quanto deciso dall’Assemblea Costituente regionale le modalità di un eventuale ulteriore allargamento del Coordinamento saranno quelle decise dalla Conferenza composta da Walter Veltroni e dai segretari regionali. Vi invito a leggere i dispositivi approvati a Milano e a Firenze per conoscere opportunamente tutti i dettagli sui compiti, i tempi e sulle iniziative da mettere in cantiere.

Sono sicuro della consapevolezza di ognuno di voi rispetto all’importanza dei compiti che collettivamente siamo chiamati a svolgere. Per questo vi chiedo di essere presenti all’Assemblea e protagonisti nel vostro territorio della costruzione del Partito Democratico toscano.

Un caro saluto,

 

Segretario regionale PD Toscana




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